Mezzo vuoto o mezzo pieno?
Lunedì 08 febbraio 2010
Il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? ……..Punti di vista!
Scena.
E’ sera e torno a casa. La giornata di lavoro trascorsa non e’ stata delle migliori, oggi mi sono successe cose che mi hanno stressato totalmente, nella mia piccola cucina sul tavolo si intravedono i resti della cena, al mio posto il piatto e le posate ancora pulite sembra che aspettino che io mi decida a usarle. Non ho fame, ma un buon odore di pane caldo mi fa ricordare che nella vita esistono anche le cose belle, mi siedo, il bicchiere davanti a me sembra aspettare che lo riempia, devo decidere, vino o acqua? Decido per il vino, verso molto lentamente, mi piace vedere il vino scorrere verso il fondo del bicchiere, si riempie, lo prendo e lo avvicino alle mie labbra, un sapore dolce e nello stesso tempo aspro invade il mio palato, che bella cosa il vino, decido di mangiare qualcosa.
Tutto è tranquillo attorno a me, ad un tratto squilla il telefono, no! Ancora!, mi sposto in maniera brusca, mi giro, non capisco ma avverto l’urto della mia mano contro il bicchiere, e’ stato come un guizzo, il dorso della mia mano con un movimento a scatto si scontra con il bicchiere a calice pieno di vino rosso, perche’ quella sera qualcuno aveva deciso di usare quei bicchieri cosi’ delicati, la mano tocca il bicchiere, il bicchiere cade non si rompe ma si rovescia il vino sulla tovaglia.
Non so il perchè ma anzichè arrabbiarmi mi fermo a pensare che tipo di reazione sia adatta in quel momento, i pensieri sono molti, i punti di vista sono diversi. Solo adesso mi accorgo di non essere solo a quella tavola, i miei due figli rispettivamente uno alla mia destra e uno alla mia sinistra, mia moglie di fronte a me che guarda stupefatta, credo di potergli leggere nel pensiero, ” Ma che fa dorme? Ma che si sente male?”, qualcuno prende l’iniziativa e giudica l’accaduto:
(figlio di sinistra) – “Che culo che hai avuto! Anzichè rovesciarsi sulla tovaglia poteva rovesciarsi sui tuoi pantaloni nuovi”
(figlio di destra) – “Che sfortuna…. questo vino era buonissimo è pure costosissimo e guarda quanto ne è andato sprecato”
(mia moglie) – “Mannaggia….. e adesso come la tiro via questa macchia di vino rosso dalla tovaglia che mi aveva regalato mia zia Woller?”
(IO) “Meno male… il bicchiere avrebbe potuto cadere a terra e rompersi. Oppure visto che appena entrato in casa avevo tolto le scarpe e mi ero messo le ciabatte, avrebbe potuto cadermi sul piede rompendosi, potevo tagliarmi con il vetro e perdere moltissimo sangue. Avremmo dovuto correre al pronto soccorso e, nella probabilità che fossi sopravvissuto alla grave perdita di sangue, avrei avuto per sempre una cicatrice che mi deturpava il piede, e non so come potevo in seguito andare al mare e mostrare quel piede segnato. Questo mi avrebbe potuto provocare una serie di problemi di socializzazione, portandomi a chiudermi in casa fino a diventare un vecchio rincoglionito che tutti avrebbero dimenticato”
Morale della favola:
A volte qualcuno vede il bicchiere mezzo vuoto solo perchè vede le cose da un punto di vista diverso e che lo fa diventare pessimista su ogni cosa.
Altri invece cercano di vedere il bicchiere mezzo pieno, riuscendo a guardare la vita da un punto di vista più felice e piena di ottimismo.
Anche dopo l’analisi di diversi punti di vista di una realtà , non si ha ancora tutta la verità . Tutta la verità non si trova sull’orlo o sul fondo del bicchiere, quindi agli estremi, ma “fra” gli estremi. Ovvero nel mezzo. Un punto di vista non è altro che un solo piccolo e limitato argomento isolato da un numero potenzialmente illimitato di punti di vista .


